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Cosa Vedere a Messina

Cosa vedere a Messina? Bene in questa pagina troverete tutto su cosa vedere a Messina tra cui i quadri di A.da Messina & Caravaggio Le Fontane del rinascimento L’orologio Le isole Eolie Taormina. I Nebrodi  I villaggi fuori dal circuito turistico e molto altro su cosa vedere a Messina.

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Messina Spiagge

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MESSINA

Benvenuti nella città del mito di Nettuno, Orione, Scilla & Cariddi, Colapesce e di un artista chiamato Antonello da Messina 

A cura della Dott. Claudia Isgro’ Guida Turistica Ufficiale

Mappa-cartina Messina

ATTUALMENTE IN LAVORAZIONE

Ben arrivati sulla pagina di Messina e provincia , un concentrato di cosa vedere a Messina e dintorni per rendere il vostro, un viaggio indimenticabile. Messina e’ una  meta che vi offrirà una  esperienza unica all’insegna dell’ arte, cultura, natura e  gusto.

Tutto su le principali opere d’arte , i monumenti piu’ interessanti , eventi storici , fatti e personaggi della mitologia e tanto altro..  con noi guide ufficiali potrete vivere l’esperienza di una visita guidata  tra le strade della città per conoscere le fontane di Orione & Nettuno di scuola Michelangiolesca, chiese bizantine ed in stile gotico ,tesori e segreti millenari , leggende,  figure mitologiche, avvenienti storici e conoscere molto altro su cosa vedere a Messina e Dintorni.

Vi condurremo in un viaggio sensoriale al’interno del  museo di Messina per vivere a pieno i quadri del quattrocento di Antonello da Messina, i quadri  del seicento di   Caravaggio, le sculture Rinascimentali di Antonello  Gagini ed i capolavori accumulati in 1000 anni di vicende.

Messina originariamente chiamata Zancle dal greco che significa “falce” per via della forma del suo porto naturale fu fondata nell’ VIII secolo a.C.  da coloni greci . All’inizio del V secolo a.C, Anaxilas of Rhegium .la ribattezzò Messene in onore della città greca Messene.

1. COSA VEDERE A MESSINA

Principali attrazioni luoghi originali ed opere prominenti

C.I.

"Nel campanile moderno della cattedrale di Messina un orologio meccanico, il più grande del mondo, ai dodici tocchi del mezzogiorno mette in movimento ogni specie di personaggi. Ci sono ambasciatori e la Madonna della Lettera, il Cristo che resuscita, il santuario di Montalto sorvolato da una colomba, le due eroine della città, Clarenza e Diana, un gallo che canta e batte le ali e, su in alto, un leone che rugge tenendo ilgonfalone di Messina. L'artista di Strasburgo che è l'autore di queste meraviglie ha voluto esprimer, col leone che rugge, la volontà di sopravvivere di tutto un popolo. Quei ruggiti sembrano una sfida: quei ruggiti sono una risposta ai titani che eruttano il fuoco o al dio che scuote la terra; quei ruggiti simboleggiano la vitalità di questa razza meravigliosa." (Roger Peyrefitte Du Vésuve à l'Etna, Parigi 1952, traduzione di S, Montanelli, edit. Leonardo da Vinci Bari citato in Rina La Mesa, Viaggiatori stranieri in Sicilia, Cappelli, 1961.)
https://it.wikiquote.org/wiki/Messina

2. HERITAGE MESSINA E DINTORNI

ARCHEOLOGIA

ARCHITETTURA

MYTHO

TEATRO

FUTURISMO

RINASCIMENTO

CLASSICO

CONTEMPORANEO

ESPRESSIONI
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MITO PERSONAGGI E VICENDE

IL MUSEO DI MESSINA

3. ENOGASTRONOMIA MESSINA E DINTORNI.

Il-vino-migliore-da-bere-a-Messina
Dionisio e l'uva- Moneta- G.Naxos VI Sec.a.C.

La Sicilia, regione dalle antichissime tradizioni enologiche, presenta  numerosi vigneti con caratteristiche tanto differenti quanto diverso si presenta il territorio. Nella provincia di Messina grazie alle sue colline, al mare ed alle isole si producono vini dal gusto inconfondibile

  • DOP: Denominazione di Origine Protetta.
  • IGP: Indicazione Geografica Protetta.
  • DOC: Denominazione di Origine Controllata.

Mamertino di Milazzo Vino DOP / DOC Denominazione tipica della provincia di Messina  tra le piu’ importanti della regione Sicilia .Vino conosciuto ed apprezzato già dai Romani di Giulio Cesare che secondo il  suo scritto “De Bello Gallico” fu offerto ai suoi commensali durante il banchetto per inaugurare il suo terzo consolato. Il vino e’ realizzato principalmente con vitigni  Grillo, Inzolia, Catarratto , Calabrese, Nocera.

Faro Vino DOP / DOC La Faro doc nasce sulle colline che si affacciano sullo stretto di Messina , un microclima molto particolare grazie alle correnti dello stretto.Il nome pare derivi dai Pharii  antica popolazione greca che colonizzò le colline del messinese dedicandosi all’agricoltura ed in particolare alla viticoltura.E’ una delle DOC più piccole di tutta la Sicilia con 25  iscritti all’albo dei vigneti DOC.

Malvasia delle Lipari DOC La fama del vino Malvasia con la sua straordinaria dolcezza risiede  nelle eccellenti qualità organolettiche derivanti  dal fantastico clima , dalla posizione ventilata  da correnti d’aria marine e dal suolo vulcanico delle terre in cui nasce. I vigneti di Malvasia sono distribuiti soprattutto nelle tre isole di Salina, Lipari e Vulcano fino ad una elevazione di 400 mt e sono per la maggior parte piantati col sistema del terrazzamento dei terreni con pietra lavica creando uno spettacolo visivo unico al mondo. Il Malvasia delle Lipari DOC viene prodotto come passito o vino liquoroso.

Salina IGP  La zona di produzione del Salina IGP comprende l’intero territorio delle Isole Eolie , e’ prodotto  come Bianco, Rosso, Rosato e Novello.  Il Salina IGP Bianco è di colore giallo paglierino  ha profumi molto intensi che vanno dai frutti a polpa bianca alle susine, ai fiori di campo, alle erbe aromatiche; al palato ritornano le sensazioni dei vitigni impiegati in un vino secco, mediamente sapido e intenso. Il Salina IGP Rosso ha un colore  rubino con profumi  intensi di frutta e spezie, al palato è ricco , caldo e armonico. Il Salina IGP Rosato è di colore rosa cerasuolo, ha profumi di fruttato,  in bocca è secco, intenso con retrogusto  persistente.

Terre Siciliane IGP La zona di produzione del Terre Siciliane IGP comprende l’intero territorio della regione Sicilia Il Terre Siciliane IGP Bianco  è di colore giallo paglierino, al naso è fine ed elegante  con note di fiori di campo, al gusto varia dal secco all’abboccato ed è sapido. Il Terre Siciliane IGP Rosso,  ha un colore rosso rubino, al naso presenta note che vanno dai frutti rossi a note erbacee e speziate, al palato varia dal secco all’abboccato . Il Terre Siciliane IGP Rosato,  ha un colore rosato più o meno intenso, al naso ha profumi di fiori rossi, di viola e di frutti delicati, al gusto varia dal secco all’abboccato.

Cosa-mangiare--a-Messina-e-provincia

Menzioniamo una parte delle pietanze tipiche tradizionali dell’area di Messina dividendole in pietanze popolari e piatti piu’ raffinati.

Pietanze popolari

  • Pidoni Messinesi
  • Arancini Messinesi
  • Focaccia Messinese
  • Pasta ‘Ncasciata
  • Pesce stocco alla ghiotta
  • Insalata di pesce stocco
  • Insalta di polpo alla messinese
  • Involtini di pesce spada alla messinese
  • Braciole Messinesi
  • Pignolata Messinese (Dolce)

Piatti più raffinati   : Bruschetta con uova di pesce, Tonno fresco con marmellata di cipolle, Spaghetti alla chitarra con bottarga e cannella, Carpaccio di spada o cernia o ricciola, Insalata di mare e ricci crudi, Arancine al nero di seppia, Crema di ceci con seppia, Spaghetti con cernia finocchietto e zafferano, Spaghetti al nero di seppia, Ravioli ripieni di cernia, Involtini di melanzane e pesce spada con pinoli e finocchietto selvatico, Fettuccine con fave finocchietto e gamberi, Risotto zucca e gamberi, Gamberoni panati, Tagliatelle nere con granchio e cima di rapa, Tagliolini ai ricci di mare, Calamaretti farciti con capperi e timo, Linguine agli scampi

Eccellenze-culinarie-Siciliane-Frantoio-Pietra-Messina-

La conformazione del territorio messinese che passa dalle foreste e picchi dolomitici dei Nebrodi alle coste frastagliate tirreniche e ioniche, le diverse influenze straniere e l’operosità degli abitanti   hanno determinato una tipicità di prodotti unica al mondo, un tripudio di sapori che vi incanterà.Tratteremo soltanto i prodotti catalogati e certificati in ambito italiano ed europeo: 

  • DOP: Denominazione di Origine Protetta.
  • IGP: Indicazione Geografica Protetta.
  • PAT: Prodotti Agroali
    mentari Tradizionali Siciliani riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali 

Eccellenze-culinarie-MessinaOlio Extravergine d’Oliva della val Demone DOP  L’olio ha un colore verde con sfumature dorate. Il profumo ricorda le olive appena raccolte con note di  erbe, foglie e fiori di piante che si trovano nel territorio. Il gusto  è contornato da un contrasto leggermente amaro lasciando un retrogusto di  mandorla, frutta fresca, pomodoro e cardo.

Limone Interdonato Messina IGP Il Limone Interdonato Messina IGP è un agrume  ibrido naturale tra un clone di cedro e uno di limone,si caratterizza per la maturazione precoce e per il sapore particolarmente dolce e delicato dovuto al modesto contenuto di acido citrico, ottimo da consumare da solo o da accompagnare al tè. Salame S.Angelo IGP Salume rustico leggermente speziato e dall’aroma fragrante realizzato  con le parti nobili del suino coscia, lonza, filetto, spalla, coppa – tagliate a punta di coltello e insaccate in budella naturali. La produzione del Salame S. Angelo Igp risale alla fine dell’XI secolod.C nel cuore dei monti Nebrodi, a Sant’Angelo di Brolo e nei vicini comuni della provincia di Messina. 

Pecorino Siciliano DOP

Provola dei Nebrodi  PAT La provola dei Nebrodi è un caciocavallo prodotto con latte vaccino crudo e caglio d’agnello o di capretto. È famoso  per la sua dimensione che puo’ raggiungere i 4 / 5 Kg , e’ l’unica provola che subisce un processo di stagionatura.

Ricotta infornata e salata  PAT La ricotta destinata alla cottura in forno è di siero misto. Il giorno successivo alla produzione viene posta in un tegame di ceramica ed infornata a 250°C per 30 minuti per diverse volte in giorni differenti fino a quando si crea la tipica crosta esterna

Canestrato PAT Formaggio di Mucca o misto prende il nome dalla fiscella a forma di canestro che usata per plasmarne la forma ne disegna tipicamente la crosta.

Maiorchino PAT Formaggio Pecorino,   a Novara di Sicilia Il martedì a Carnevale si  effettua la tradizionale “ruzzola”: i pastori gareggiano facendo rotolare le forme lungo il pendio della via principale del paese. 

Salsiccia e Fellata di Suino Nero PAT Il Suino Nero dei Nebrodi e’  autoctoni dei Monti Nebrodi , i prodotti realizzati con la sua carne  esprimono un’intensità aromatica nettamente superiore alle altre razze e possiedono una maggiore attitudine alle lunghe stagionature.

Capicollo e Prosciutto Crudo di Suino Nero PAT Si ottengono da suini allevati con metodo semi estensivo all’aria aperta ed alimentati con ghiande ed essenze foraggiere che conferiscono caratteristiche organolettiche  tipiche.

 

 

Lardo di Suino Nero PAT Proviene dal  grasso sottocutaneo del dorso del suino nero, ha un colore bianco tendente al rosa, ha un  odore fragrante di erbe aromatiche e spezie ed un sapore molto delicato, fresco quasi dolce.

Le Nocciole dei Nebrodi PAT La nocciola tonda è una eccellenza dei monti Nebrodi  che presenta uno spiccato aroma  al’olfatto ed un gusto intenso al palato.Da provare i biscotti  alle nocciole dei nebrodi.

Miele dei Nebrodi PAT Presenta un gusto ed un aroma delicato grazie ai particolari fiori che crescono a quote elevate, ed ancora piu’ in alto si produce il miele di castagno.

Fragole e piccoli frutti dei Nebrodi Fragole, Fragoline di bosco, Mirtilli, Lamponi, More e Ribes bianchi e rossi  da sempre crescono  spontaneamente nei boschi e negli ultimi anni vengono coltivati ; il loro profumo  ed il gusto intenso li rendono una sicura eccellenza del posto.

4. CLAUDIA IL VOSTRO MENTORE

GUIDE TURISTICHE UFFICIALI MESSINA

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5. TOURS MESSINA-BELLEZZA E GUSTO

C.I.

"Magnifica la vista che si godeva dallo Stretto. Davanti a noi era Messina col suo porto pieno di natanti, difeso dalla fortezza di San Salvatore; dietro di noi Reggio splendidamente illuminata dal sole pomeridiano e sullo sfondo le brulle montagne dell'interno, mentre a sinistra s'innalzava maestosamente l'Etna, con la cima coperta di neve scintillante. Il cratere vomitava un denso pennacchio di fumo"(Arthur John Strutt) https://it.wikiquote.org/wiki/Messina

6. COSA VEDERE IN PROVINCIA DI MESSINA

Mappa-cartina-a-Messina

La provincia di messina fu definita dagli arabi un’isola nell’isola per via  del suo territorio ricco di boschi e di verdi pascoli anche in estate rispetto al resto della Sicilia. 

Dopo aver chiarito cosa vedere a Messina adesso e’ il momento di visitare la provincia di Messina , una esperienza unica da vivere dalle Rocche dolomitiche del Crasto alle cascate del  Catafurco nel Parco dei Nebrodi, dai suggestivi borghi medioevali di Montalbano Elicona, Castelmola, S.Marco D’alunzio, Savoca alle incredibili coste bagnate dal blu dello Ionio e dal Tirreno, dal fascino e la bellezza della eterna Taormina al paradiso delle Isole Eolie, dai parchi archeologici  di Naxos e Tindari  alle Ville Romane , dai sentieri montani alle Gole vulcaniche dell’ Alcantara.

Non dimenticate di  assistere al solstizio d’ estate presso i megaliti dell’ Argimusco, di percorrere in macchina  la Fiumara D’Arte, di assaggiare i pidoni e la focaccia messinese, di  avvistare i Grifoni sui Nebrodi , di farvi un bagno con i fanghi vulcanici sull’isola di Vulcano , di bere il vino Mamertino conosciuto già dai Romani per la sua prelibatezza e tanto altro che troverete in questa pagina , il nostro contributo al luogo da cui proveniamo.

Le isole Eolie  & Taormina le troverete in pagine dedicate.

Cosa-fare e vedere-a-Messina,-S-Marco-D-Alunzio-Ghiaccio-rovente-opera-di-Marco-Lumbro

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Cosa-fare e vedere-in-Sicilia-Savoca-Sicilia

Savoca arroccata sopra un colle bivertice roccioso a 300 metri sul livello del mare è uno dei borghi più belli d’Italia, e conserva nel proprio territorio vestigia di origine medievale, rinascimentale e barocca. Il nome sembra derivare dalla pianta del sambuco “savucu” in dialetto siciliano che un tempo proliferava spontanea nella zona, e un ramoscello di sambuco è raffigurato nello stemma medievale del paese.

Savoca fu fondata dal Conte Ruggero II nel 1134, ma si pensa che sia stata anticamente fondata dai Pentefur, abitanti provenienti dalla costa, che si stanziarono su queste alture costruendo un Castello chiamato Castello/Rocca Pentefur. Nel medioevo Savoca era una città a tutti gli effetti, con castello, ampia cinta muraria, uffici amministrativi e giudiziari e due porte di delimitazione delle quali, quella d’ingresso, ancora oggi è esistente. 

Nei secoli XIV e XV furono costruite molte Chiese, fra le quali quella monumentale di Santa Lucia crollata nel 1880 in seguito ad una frana, insieme all’annesso convento dei Domenicani, sorto nel 1465. Furono proprio i Domenicani ad introdurre in Savoca il culto di Santa Lucia, patrona del borgo.

Ma il piccolo borgo di Savoca deve la sua fama al film “Il Padrino” di Francis Ford Coppola. Qui infatti sono state girate alcune delle scene che vedono protagonista il giovane Michael Corleone, interpretato da Al Pacino. Ecco che quindi l’attrazione turistica numero uno diventa il bar Vitelli, all’ingresso del paese, dove Michael entra per bere qualcosa. Oggi il bar, tuttora funzionante offre ai turisti ottime granite al limone ed è stato trasformato per metà in un museo dove è possibile ammirare molti oggetti antichi del film. Da non dimenticare anche la chiesa di San Nicolò, dove furono girate le scene del matrimonio tra Michael e Apollonia.

C.I.

"Siamo ancora in Europa? Abbiamo già passato la soglia dell'Oriente?
Come un porto di una delle isole Cicladi, bianca e quasi impallidita dal sole, con tetti piani, sparsa di cupole moresche e con le cime dei campanili stranamente acuminate, si stende Messina sul mare e sale dai monti, che si alzano rapidamente dalla costa. Scabrosa e con profilo irregolarmente dentato e solcato dalle spaccature profonde, taglienti e irte delle valli, si stende la catena dei monti Pelori fino al promontorio, all'apertura dello stretto." (Augusto Schneegans) https://it.wikiquote.org/wiki/Messina

7. MESSINA SPIAGGE-LE 10 PIU' BELLE DELLA ZONA

Messina città d'arte

Cosa-vedere-in-Sicilia-opere-d-arte-Messina